October 9, 2018

Come affrontare la Fatturazione Elettronica evitando inutili preoccupazioni!

Le aziende e i liberi professionisti dovranno passare al modello di fatturazione digitale. Nonostante la notizia della proroga al 1°luglio 2019 per i contribuenti sotto i 400.000 euro di fatturato, sale la preoccupazione tra i soggetti interessati. Scopri come evitarla!

 

Dal 2019 tutte le partite IVA a eccezione dei soggetti in regime dei minimi e forfettario dovranno passare al modello di fatturazione digitale, ma il passaggio sta generando molta preoccupazione.

 

La fatturazione elettronica sta per diventare realtà anche per la maggior parte delle aziende e dei liberi professionisti che finora non erano stati toccati dalla normativa introdotta ormai dieci anni fa, con la legge finanziaria del 2008.

 

Il cambiamento non è da poco, e prevede la sostituzione delle attuali fatture in formato cartaceo con un modello completamente telematico, composto da un documento elettronico contrassegnato dalla firma digitale del mittente e trasmesso al cliente attraverso un sistema pensato per la lotta all’evasione.

 

Il sistema nel complesso permetterà a migliaia di aziende di risparmiare sulle spese di cancelleria abbattendo nel contempo tempi di spedizione e archiviazione dei documenti, ma è innegabile che per molti dei soggetti coinvolti abbandonare la carta rappresenti ancora un ostacolo.

 

Proroga necessaria?

 

Di tempo per adeguarsi, in realtà ce n’è stato parecchio: già dal 2015 le Pubbliche amministrazioni non possono più accettare fatture cartacee, mentre per gli altri soggetti le ultime scadenze sono state fissate proprio per questi mesi.

 

lo spartiacque inizialmente era stato fissato per il il 1 gennaio 2019, quando l’obbligo di emettere fattura elettronica toccherà tutte le rimanenti partite Iva — liberi professionisti e aziende — a eccezione dei soggetti in regime dei minimi e forfettario, ma nel frattempo insistenze e lamentele hanno generato una proroga.

 

Qualche giorno fa è arrivata la notizia, attraverso diverse testate, della proroga al 1° luglio 2019 per aziende e professionisti sotto i 400.000 euro di fatturato. Non pochi sono stati i professionisti e le imprese che hanno chiesto una proroga dell’adempimento, per i più svariati motivi.

 

Si va dalla incapacità dei sistemi informatici dell’Agenzia delle Entrate fino all’impreparazione delle pmi italiane, soprattutto piccoli artigiani e commercianti!

 

Secondo tali testate, la fattura elettronica sarebbe oggetto di una proroga parziale dal 1° gennaio al 1° luglio 2019. Nei primi sei mesi verrebbero interessati solo i contribuenti con fatturati superiori ai 400.000 euro; dal 1° luglio, invece, sarebbero coinvolti anche i contribuenti con fatturati al di sotto di questa soglia, eccezion fatta per i contribuenti minimi e forfettari.

 

Sale la preoccupazione!

 

La fattura elettronica rappresenta senza dubbio una grande innovazione per il Paese, anzi probabilmente entro pochi anni il sistema sarà così integrato da consentire la trasmissione e registrazione automatica di tutte le fatture.

 

Forse proprio la struttura del sistema produttivo italiano, prevalentemente costituito da pmi, non consente di avere aspettative molto positive sulle reali capacità di una larga parte di imprenditori di far fronte ai nuovi adempimenti. Con la fatturazione elettronica, nello specifico ogni azienda e libero professionista avrà grosso modo questi problemi:

 

  • Raccogliere approfonditamente i dati di tutti i clienti;

 

  • Acquistare un gestionale dedicato, imparare ad usarlo e realizzare correttamente le fatture;

 

  • Inviare le fatture all’agenzia dell’entrate, con sicure lunghe file d’attesa ed errori burocratici.

 

Tutto questo, in ogni caso, rappresenta un rischio per le piccole imprese: maggiori tempi e costi per la burocrazia.

 

Infatti nel momento in cui soprattutto le piccole imprese, gli artigiani e liberi professionisti non avranno tempo e preparazione per adempiere a questa introduzione, saranno comunque costretti ad acquistare il tempo di qualcun altro per adempiervi, come ad esempio un contabile.

 

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Già oggi la fatturazione elettronica in Italia sta andando in questa direzione creando a tutti gli effetti un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che permette di abbandonare per sempre il supporto cartaceo e tutti i relativi costi di stampa spedizione e conservazione.

 

Xriba, oltre all’utilizzo del suo protocollo, già prevede l’utilizzo degli standard della Fatturazione Elettronica consentendo a tutte le aziende italiane di rispettare gli obblighi di legge previsti dal 1 gennaio 2019.

 

Per agevolare il compito delle imprese abbiamo pensato di lanciare XribaBooks, il nostro software di gestione documentale, in una versione gratuita proprio per venire incontro alle tante problematiche che il cambio normativo porterà con se in questo periodo iniziale.

 

In buona sostanza saranno GRATIS, le fatture emesse per tutto il 2019!

 

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